mercoledì 31 luglio 2013

PHILIPS... e ad un tratto arrivò il compact disc!


Dopo l'arrivo del mio fantastico impianto hi-fi arrivò un'altra sorprendente e incredibile novità: il compact disc player! Credo fosse il 1986 o 1987 quando un mio parente che lavorava alla Philips portò a casa nostra questo piccolo sconosciuto gioiello della Philips, il CD Player 473. Costo dell'epoca, se non ricordo male, intorno alle 350.000 lire.
Ricordo ancora l'emozione di poter avere ed ascoltare questo oggetto rivoluzionario, questi piccoli cerchi di plastica che riproducevano musica senza gracchiare, che occupavano un terzo dello spazio dei dischi, che sarebbero durati per l'eternità, che introducevano il concetto di "digitale"... che bel momento!! 
E devo dire che i primi CD me li sono proprio goduti e consumati! Ovviamente all'epoca costavano molto, quindi ne avevo pochini.. ma quei pochini entravano e uscivano continuamente da quel cassettino scorrevole!!!
Secondo me la più grande rivoluzione era il fatto di poter infilare un CD, prendere il telecomando, sedersi comodamente sul divano e "pilotare" la musica, mandare avanti i brani, ripeterli, interromperli, oppure, gran figata, selezionare le tracce più belle e ascoltarle tutte di fila!! E si, quando arrivò il CD, almeno per me, i dischi in vinile passarono decisamente in secondo piano.

Il Philips CD Player 473 mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza fino all'età adulta, e ancora oggi ne ho un bellissimo ricordo. Aveva un suono morbido, mai affaticante, simile all'analogico. 
Mi ha abbandonato nel 2001 e disgraziatamente l'ho buttato, inconsapevole del pezzo raro di storia dell'hi-fi che avevo tra le mani e della nostalgia che oggi mi avrebbe fatto...


lunedì 29 luglio 2013

Air - Talkie Walkie



Conoscete questo disco?
Beh, se la risposta è no allora dovete assolutamente rimediare, perchè questo piccolo capolavoro degli Air (due francese di musica elettronica) è il disco ideale da mettere quando avete bisogno di relax, di calmarvi, di stare in intimità con voi stessi o il vostro partner... ;)

Purtroppo stasera l'ho ascoltato da solo, dopo un lungo e stancante viaggio in moto, e con l'assoluta necessità di rilassarmi.. ed ecco che dalla massa dei cd si è come illuminato per farsi scegliere ed è venuto in mio aiuto!!!!

Ascoltatelo e fatemi sapere le vostre impressioni!!!

Buona musica!

lunedì 22 luglio 2013

Wayne Shorter... un Highlander!


Non capita certo tutti i giorni di poter assistere ad un concerto di uno dei più grandi jazzisti della storia, di quelli degli anni d'oro del jazz ('50-'60), di quelli che hanno suonato con Miles Davis, Bud Powell, Thelonious Monk o Charlie Parker... 

Beh, ieri c'è stata questa grande occasione alla Cavea dell'Auditorium, e Wayne Shorter, 80 anni "suonati", si è presentato con il suo quartetto di fronte ad una platea a dire il vero non delle grandi occasioni. Bisogna ammettere che solo un'ora prima si era abbattuto un forte temporale che forse ha scoraggiato i meno convinti, in ogni modo sono certo che Wayne meritasse un tutto esaurito!

Fatta questa premessa, l'esibizione del sassofonista di Newark è stata, per così dire, intensa ed essenziale.
Con la sua band, sono saliti sul palco senza dire una parola, e senza dire una parola, dopo un'ora e mezza e un bis, se ne sono andati. Forse avrebbero potuto almeno salutare e ringraziare un pubblico coraggioso e arricchito di molte persone straniere.

Comunque il concerto era strutturato in due parti ben distinte: la prima è stata una performance direi d'avanguardia, con suoni e ritmi incalzanti e a volte frenetici, tirati senza respiro per 50 minuti... Si, avete letto bene, 50 minuti senza soste.. senza nemmeno il tempo di fare un applauso! 

Personalmente li ho trovati un po' pesanti (non vi dico Marisa che stava lì lì per abbandonare, come hanno fatto decine di persone...).

Poi una pausa, un lungo applauso, e via alla seconda parte del repertorio questa volta più soft, classico, piacevolmente orecchiabile nella splendida cornice della Cavea.

Wayne che passava da un Sax tenore and un Sax alto, Patitucci al basso, preciso e ritmato, Perez al piano melodico ma vibrante, Blade che ha letteralmente "malmenato" rullante, tom e piatti, alternando carezze ad accenti di grande intensità, fino a perdere una bacchetta verso la fine della serata.

Insomma, i più tenaci sono stati premiati. Mr. Shorter, con il suo quartetto, ha fatto il suo inchino di commiato ed ha lasciato il palco un po' alla chetichella... ma noi lo perdoniamo, a 80 anni "suonati" e una carriera così brillante ci si può permettere anche questo!


domenica 21 luglio 2013

Depeche Mode, un punto fermo della mia vita musicale e non...


Vidi i Depeche Mode per la prima volta nel (troppo) lontano 1986.. All'epoca avevo 15 anni ed era il tour di Black Celebration, album trainato dal grande pezzo "Stripped".

Ieri Dave Gahan e compagni si sono ripresentati allo Stadio Olimpico per un concerto di grande impatto musicale-artistico, accompagnato da video ed effetti secondo me molto belli e centrati.
La scaletta ha proposto alcuni bei pezzi dell'ultimo album, a me per lo più sconosciuti, e molti vecchi successi a partire dal primo album "Speak & spell" del 1981 con il pezzo travolgente "Just can't get enough".

E' stato uno spettacolo molto bello, mai noioso, mai esagerato, con Dave in gran forma e padrone del palcoscenico con la sua splendida e profonda voce, e Martin, la vera anima della formazione, sempre col suo fare pacato ma consapevole di essere il cardine della band. E proprio dalla sua voce sono venuti i pezzi che mi hanno fatto venire i brividi e mi hanno fatto fare un tuffo nella mia adolescenza romantica e a volte malinconica, con "Shake the disease" e "Somebody"...
Ragazzi che emozioni e che ricordi!!! Non so quante volte ho cantato questi pezzi, cercando di imitare il suo falsetto "raschia corde vocali"!!!! :)

Un mio amico di infanzia mi ha scritto: "basta sta roba de quanno eravamo piccoli!".. Ahahaha!!

Ma il concerto ha vissuto altri momenti di grande livello emotivo, a partire da "Black celebration", "Policy of truth", "Enjoy the silence" e il bellissimo arrangiamento di "Personal jesus", partita come una lenta e dolce ballata... Dopo due ore di grande musica e spettacolo il gruppo inglese ha chiuso la serata con "Never let me down again", un altro dei loro grandi successi di sempre!!!

Abbiamo sperato in un bis tipo "People are people" o "Everything counts", ma non c'è stato e va bene lo stesso così!

Io e Marisa siamo stati molto felici di aver visto questo concerto, per me un tuffo nel passato ed una conferma del presente, per lei una nuova esperienza musicale vissuta insieme!! :)

Buona musica a tutti!

venerdì 19 luglio 2013

Tutto cominciò...

... probabilmente dai miei primi giorni di vita.
Quando nacqui avevo due sorelle molto più grandi di me, e quindi penso di aver cominciato da subito ad ascoltare la musica che ascoltavano loro. Una di loro inoltre suonava il pianoforte, quindi ho avuto anche questo tipo di esperienza "acustica".
Ricordo a 6-7 anni di cantare "Il carrozzone" del grande Renato a squarciagola sul terrazzo di casa!

All'epoca ascoltavamo la musica con un mobile radio/giradischi che suonava appunto perlopiù cantautori italiani, Battisti, De Andrè, Guccini, De Gregori, Venditti, Bertè.. e pochi artisti stranieri (Pink Floyd, Genesis, Beatles..). Una cosa fichissima era una specie di paletto che si inseriva al centro del piatto, poteva inanellare 5 o 6 dischi e riprodurli uno dopo l'altro automaticamente (ovviamente solo su un lato)!!

Chissà che valore avrebbe oggi...

Ma il "grande salto" avvenne agli inizi degli anni '80. Io cominciavo ad ascoltare i miei primi dischi, e mio padre decise di spendere un po' di soldi per un nuovo impianto HiFi!
Dopo un po' arrivò a casa un mobiletto color mogano con:

- Amplificatore Yamaha
- Giradischi Torhens
- Piastra Aiwa
- Sintonizzatore Hitachi
- Casse ESB

Ragazzi... una favola... un sogno!!! Che musica!!!!!

Da allora cominciarono ad arrivare molti più dischi, da Madonna a Michael Jackson, da Il tempo delle mele a Jovanotti. Senza saperlo mi ritrovavo nel bel mezzo degli anni più floridi dell'alta fedeltà, con un impianto di tutto rispetto!!

E dopo qualche anno, arrivò la grande rivoluzione... il Compact Disc!


giovedì 18 luglio 2013

Note di apertura


Si, lo ammetto.. il nome Armonie Musicali è fortemente ispirato al nome di un negozio di HiFi romano, chiamato Alchimie Musicali. 
Posso affermare che, per chi come me è appassionato di alta fedeltà, nessun nome è più azzeccato!! 

La ricerca nel riprodurre la musica nel modo più realistico possibile passa attraverso una serie di componenti collegati tra loro che rappresentano una vera e propria alchimia.
Approfitto quindi per fare i complimenti a Lorenzo, titolare di Alchimie Musicali, per la genialità del nome che ha inventato, oltre per la qualità dei prodotti che offre nel suo negozio! (avremo modo di citarlo in seguito).

Armonie Musicali nasce dalla mia esigenza di raccontare quello che la musica rappresenta per me, per il mio essere... parla del mio rapporto con lei, di come abbia segnato la mia vita, delle mie esperienze, dei miei gusti, del mio modo di amarla e scoprirla giorno dopo giorno nelle sue infinite sfaccettature, note, emozioni....

Racchiuso in una frase, di come riesca a mettere armonia nella mia anima.

L'ispirazione è venuta all'improvviso, ascoltando uno dei miei cd preferiti, "The dark side of the moon" dei Pink Floyd. Sono andato sul pc ed ho cominciato a scrivere mentre dal salone arrivavano le dolci note di "Us and them"...

A presto, buona musica a tutti!