sabato 31 agosto 2013

Io e l'alta fedeltà (parte 2)

Dunque, una volta comprato il nuovo impianto hi-fi è iniziato il divertimento!

Si perchè il vero divertimento, dove esce la passione, il confronto e la sfida sta nel migliorare la qualità di riproduzione del proprio impianto apportando delle modifiche o piccoli accorgimenti, ovviamente sempre secondo il nostro gusto che è e deve essere l'unico giudice e riferimento delle nostre scelte.

In realtà sono arrivate anche le prime "delusioni", vi spiego perchè. Qualche tempo dopo aver comprato la mia bella catena, sono stato invitato da un mio amico, appassionato e anche con molta esperienza, ad ascoltare il suo impianto a casa. All'epoca era composto da:

- Lettore CD Marantz CD 16 (modificato)
- Giradischi Rega P5
- Preamplificatore Audio Research LS8
- Finali mono Xindak XA8800MNU
- Diffusori da stand Strateg
- Cablaggi vari di qualità (YBA, RAMM, Xindak, ecc..)

Subito dal primo brano ho avuto la sensazione di ascoltare musica di un altro livello.. più limpida, dettagliata, riposante e "a fuoco". Nonostante i microdiffusori da piedistallo con mini altoparlanti, la musica usciva piena di energia e colori, e questo mi ha affascinato da un lato e fatto riflettere dall'altro: il mio impianto, ovviamente, aveva ampi margini di miglioramento!! :)
Tornato a casa decisi che bisognava pensare al primo step di miglioramento, e quindi decisi di concentrarmi sull'amplificazione.

Il segreto di ogni buon impianto hi-fi è l'equilibrio tra i suoi componenti, ovvero cercare di portarli tutti allo stesso livello, e la loro "compatibilità sonora", e il mio onesto integratino Advance Acoustic da 45W+45W e 200€ di spesa era sicuramente l'anello debole della catena, quello che non riusciva e spingere a dovere i più massicci e non particolarmente sensibili diffusori, e soprattutto a coprire un ambiente di circa 38mq.
E ricordate, il segreto per fare buoni acquisti è quello di ascoltare sempre con le proprie orecchie le elettroniche a cui siamo interessati, molto meglio se a casa propria.
Infatti, è lapalissiano che un impianto ascoltato in un negozio o in un'altro luogo suonerà sempre in modo diverso dallo stesso identico impianto ascoltato a casa nostra.
L'ambiente influisce moltissimo sulla resa sonora di un impianto.

Dopo essere passato dal mio negozio abituale, tornai a casa con un ampli integrato NAD S300 da 100W+100W, usato, un oggetto dall'estetica semplice, solida e anche molto pesante.



La differenza era percepibile all'istante, suono più muscoloso e definito, e l'impressione di aver eliminato dei "rumori di sottofondo". Dopo qualche ora di ascolto però l'ampli ha cominciato a fare delle cose strane, passaggi a vuoto e fruscii su uno dei canali.

Un po' dispiaciuto riportai l'ampli al negozio raccontando i problemi riscontrati, e quindi dovetti rinunciare all'acquisto. Questo, però, si rivelò un colpo di fortuna, perchè poco tempo dopo mi portai a casa due pezzi prestigiosi di uno storico marchio americano: SPECTRAL!!!


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