domenica 10 novembre 2013

U2, leggenda e curiosità

Certamente gli U2 è stato il gruppo che più di tutti ha accompagnato la mia gioventù e ancora delizia il mio presente.

Ricordo perfettamente quando, nel 1987, ascoltai per la prima volta il vinile "The Joshua Tree" a casa del mio amico Gianni con il giradischi fantascientifico del padre, insieme al nostro caro amico Carlo che ora non c'è più.
Rimasi quasi turbato dalla bellezza di quel genere di musica per me relativamente nuovo, e dalle emozioni che quei pezzi mi trasmettevano, e da allora iniziò la mia vera passione per quella che considero la migliore band degli ultimi 30 anni.

Ci sono tanti ricordi e concerti legati a questo gruppo, uno fra tutti il mitico Pop Smart tour di Milano, che fu uno dei viaggi più belli divertenti della mia vita!

Ovviamente nella mia discografia sono presenti tutti i loro album e qualche raccolta, tra cui quella dei singoli, pubblicata nel 2006, che mi trovo ad ascoltare in questo momento.


Leggendo il booklet del cd ho scoperto alcune curiosità relative ai 19 bellissimi singoli che lo compongono.
Per esempio, avreste mai immaginato che l'immortale ed osannata "Pride" raggiunse solo il 3° posto nella chart inglese e solo il 33° in quella americana?!?!?!?!!? Quasi assurdo...
E che uno dei pezzi storici, faro del meraviglioso album citato all'inizio, "With or Without You" arrivò 4° in UK e 2° in US? Bah!!!!
E addirittura che l'incantevole e profonda "One", cantata e ricantata milioni di volte, si fermò al 7° posto in UK e al 10° in US? Beh, veramente notizie curiose.

Pensate che gli unici singoli che raggiunsero la vetta delle classifiche furono:
- Beautiful day in UK
- I still haven't found what I'm looking for in US
- Vertigo in UK
- Desire in UK

Forse un po' poco per quella che è considerata da molti una delle migliori band di sempre!!

Comunque io, ancora una volta, sto godendo ad ascoltare la loro (e la mia) storia...

Buona musica a tutti!


domenica 20 ottobre 2013

Ubriachi di alta fedeltà!!!

Ragazzi che giornata fantastica sabato scorso!!!

Con i miei amici audiofili Antonello e Giorgio siamo partiti alla volta di Lanciano per la mostra "Sintonie Hi-Fi Show", passando prima per Chieti dal negozio Di Prinzio, che a sua volta aveva organizzato una manifestazione chiamata "Bacco Tabacco & Vinile"!

Di Prinzio è uno dei negozi di hi-fi più grandi e conosciuti d'Italia, rivenditore di moltissimi marchi di alto livello e di una grande selezione di elettroniche usate.
Nelle tre sale allestite per le prove abbiamo potuto ascoltare delizie da McIntosh, Mark Levinson, AudioNote, Norma, Acoustic Arts, Sonus Faber, JBL e PMC, quest'ultimi dei diffusori davvero notevoli (modello fact.12)!!

Sotto alcune foto scattate:

 






Dopo un gustoso aperitivo a base di prosecco, vino Montepulciano Marramiero barriccato (davvero ottimo!) e stuzzichini vari, abbiamo salutato il simpatico e gentile Mino e ci siamo accomiatati in direzione Lanciano.

La rassegna di Sintonie si svolge da anni nel grazioso Hotel Villa Medici vicino all'uscita dell'autostrada, e si sviluppa al piano terra e al primo piano. Nelle molte sale abbiamo potuto ascoltare davvero tanti impianti di vari livelli, e assistere a seminari e demo.
Le "catene" che mi hanno più colpito sono state, in ordine sparso:

- Spectral, MIT, Magico
- Zanden e Cessaro
- E.A.R., Spendor
- Belcanto, Leben, Zu Audio

Ecco alcune foto delle sale:








Al termine della giornata è arrivata, come si suol dire, la ciliegina sulla torta!

L'organizzazione ha pensato bene di invitare il maestro Enrico Rava, il più famoso trombettista italiano, e Giovanni Guidi, giovane promessa del pianoforte, per un emozionante concerto in duo dove gli artisti ci hanno regalato un'ora e mezza di grande musica. Sicuramente la sorpresa più bella è stato proprio Giovanni Guidi, che con la sua grande tecnica e personalità ha accompagnato le note del maestro senza incertezze.


Di seguito anche alcuni scatti dell'esibizione:





A fine concerto sono riuscito addirittura a congratularmi di persona con Enrico e Giovanni e a farmi autografare il cd "Tribe" appena comprato!!! :)





Beh, amici, come dice il titolo del post in questa giornata ci siamo letteralmente "ubriacati" di tanta buona musica, abbiamo ascoltato impianti "esoterici" ed assistito ad un concerto davvero unico.. che volere di più?


Buona musica a tutti! 






martedì 15 ottobre 2013

Io e l'alta fedeltà (parte 3)

Eravamo rimasti all'arrivo nel mio salone di una coppia pre e finale Spectral, più precisamente il pre DMC10 phono con alimentazione separata, e il finale DMA80 (100W+100W).

Spectral è uno storico marchio californiano famoso per le sue elettroniche a stato solido dotate di grande energia, trasparenza, dinamica e velocità di riproduzione. In sostanza uno dei grandi nomi dell'hifi! Questa scelta è arrivata ovviamente dopo aver provato l'accoppiata a casa e aver constatato un notevole salto di qualità sotto tutti i punti di vista, anche quello dell'investimento economico. Si tratta di due componenti di seconda mano, di fine anni '80 primi anni '90, di grande prestigio.
Finalmente avevo un'amplificazione definitiva in grado di "spingere" per bene i miei diffusori e di valorizzare al meglio il mio giradischi Project Debut III.

Per il collegamento tra i due scelsi, per omogeneità, una coppia di cavi RCA Van Den Hul D-102 mkIII; ma parleremo meglio nel prossimo post del "mondo" dei cavi!

Ecco alcune foto, dentro e fuori, dei miei nuovi gioiellini:






Al prossimo post, buona musica a tutti!

sabato 5 ottobre 2013

Ultimi 30 ascolti

CHARLES MINGUS MINGUS AH UM
GEORGE MICHAEL SONGS FROM THE LAST CENTURY
NORAH JONES COME AWAY WITH ME
ROBERTO GATTO QUINTET SING SING SING
DEPECHE MODE MUSIC FOR THE MASSES
NICCOLO' FABI DISCHI VOLANTI 1996-2006
CLAUDIO BAGLIONI UN PICCOLO NATALE IN PIU'
CARL ORFF CARMINA BURANA (LEONARD SLATKIN)
DANIELE SILVESTRI IL LATITANTE
GIACOMO PUCCINI LA BOHEME
JOE HENDERSON THE STATE OF TENOR - LIVE AT THE VILLAGE VANGUARD
MCCOY TYNER THE REAL MCCOY
TEARS FOR FEARS SONGS FROM THE BIG CHAIR
DEPECHE MODE DELTA MACHINE
ENRICO RAVA NEW YORK DAYS
BUD POWELL THE AMAZING BUD POWELL V.1
PIANISTI VARI IL PIANOFORTE DEL '900
PORCUPINE TREE SIGNIFY
ANTONIO ALLEGRO BLACK TUFF
ENZO PIETROPAOLI YATRA
BEYONCE' 4
DEPECHE MODE 101
JOHN COLTRANE QUARTET BALLADS
STING NOTHING LIKE THE SUN
ENRICO RAVA JAZZ LIVE ITALIANO
MILES DAVIS KIND OF BLUE
ANDREA BOCELLI CONCERTO - ONE NIGHT IN CENTRAL PARK
DANIELE SILVESTRI UNO' DUE'
GRANT GREEN IDLE MOMENTS
PINK FLOYD WISH YOU WERE HERE

sabato 31 agosto 2013

Io e l'alta fedeltà (parte 2)

Dunque, una volta comprato il nuovo impianto hi-fi è iniziato il divertimento!

Si perchè il vero divertimento, dove esce la passione, il confronto e la sfida sta nel migliorare la qualità di riproduzione del proprio impianto apportando delle modifiche o piccoli accorgimenti, ovviamente sempre secondo il nostro gusto che è e deve essere l'unico giudice e riferimento delle nostre scelte.

In realtà sono arrivate anche le prime "delusioni", vi spiego perchè. Qualche tempo dopo aver comprato la mia bella catena, sono stato invitato da un mio amico, appassionato e anche con molta esperienza, ad ascoltare il suo impianto a casa. All'epoca era composto da:

- Lettore CD Marantz CD 16 (modificato)
- Giradischi Rega P5
- Preamplificatore Audio Research LS8
- Finali mono Xindak XA8800MNU
- Diffusori da stand Strateg
- Cablaggi vari di qualità (YBA, RAMM, Xindak, ecc..)

Subito dal primo brano ho avuto la sensazione di ascoltare musica di un altro livello.. più limpida, dettagliata, riposante e "a fuoco". Nonostante i microdiffusori da piedistallo con mini altoparlanti, la musica usciva piena di energia e colori, e questo mi ha affascinato da un lato e fatto riflettere dall'altro: il mio impianto, ovviamente, aveva ampi margini di miglioramento!! :)
Tornato a casa decisi che bisognava pensare al primo step di miglioramento, e quindi decisi di concentrarmi sull'amplificazione.

Il segreto di ogni buon impianto hi-fi è l'equilibrio tra i suoi componenti, ovvero cercare di portarli tutti allo stesso livello, e la loro "compatibilità sonora", e il mio onesto integratino Advance Acoustic da 45W+45W e 200€ di spesa era sicuramente l'anello debole della catena, quello che non riusciva e spingere a dovere i più massicci e non particolarmente sensibili diffusori, e soprattutto a coprire un ambiente di circa 38mq.
E ricordate, il segreto per fare buoni acquisti è quello di ascoltare sempre con le proprie orecchie le elettroniche a cui siamo interessati, molto meglio se a casa propria.
Infatti, è lapalissiano che un impianto ascoltato in un negozio o in un'altro luogo suonerà sempre in modo diverso dallo stesso identico impianto ascoltato a casa nostra.
L'ambiente influisce moltissimo sulla resa sonora di un impianto.

Dopo essere passato dal mio negozio abituale, tornai a casa con un ampli integrato NAD S300 da 100W+100W, usato, un oggetto dall'estetica semplice, solida e anche molto pesante.



La differenza era percepibile all'istante, suono più muscoloso e definito, e l'impressione di aver eliminato dei "rumori di sottofondo". Dopo qualche ora di ascolto però l'ampli ha cominciato a fare delle cose strane, passaggi a vuoto e fruscii su uno dei canali.

Un po' dispiaciuto riportai l'ampli al negozio raccontando i problemi riscontrati, e quindi dovetti rinunciare all'acquisto. Questo, però, si rivelò un colpo di fortuna, perchè poco tempo dopo mi portai a casa due pezzi prestigiosi di uno storico marchio americano: SPECTRAL!!!


martedì 13 agosto 2013

Io e l'alta fedeltà (parte 1)

Essendo un amante della musica, sono sempre stato un appassionato dell'alta fedeltà (non so se le cose vadano necessariamente di pari passo, ma per me si!). Ricordo di aver ascoltato ed ammirato i vari lettori CD e gli "strani" giradischi del papà di un mio caro amico d'infanzia, e ricordo benissimo il giorno in cui ascoltai a casa sua per la prima volta il disco degli U2 "The Joshua tree", che per me fu un colpo di fulmine e ancora oggi considero uno dei più bei dischi di sempre!

Inoltre ricordo fin dagli anni '90 di frequentare saltuariamente un negozio di hi-fi del mio quartiere che costruiva delle casse di alto livello che avevano per me un suono paradisiaco.

Purtroppo però, l'alta fedeltà necessita anche di disponibilità economiche, e quindi per cambiare il mio glorioso hi-fi anni '80, dovetti aspettare fino al 2009.

In particolare la mia ricerca si concentrò sui diffusori, che personalmente ritengo il componente principale che segna la timbrica e la sonorità di un impianto. Ascoltai, della stessa fascia di prezzo, B&W, KEF, Monitor Audio, Heco. Dopo varie ricerche, ascolti, consigli di amici e letteratura su internet, mi decisi ad acquistare il seguente impianto presso un negoziante di Grottaferrata molto gentile e disponibile.

- Amplificatore NAD C355 BEE (80W per canale)
- Lettore CD NAD 542
- Diffusori Monitor Audio RS6

Ero molto eccitato dal mio nuovo acquisto, ma quando lo montai a casa e l'accesi non rimasi molto soddisfatto.. E' vero che tutti i componenti hi-fi hanno bisogno di un periodo, a volte lungo, di rodaggio, e che bisogna fare l'orecchio ad un nuovo suono... ma è anche vero che io purtroppo sono una persona impulsiva ed istintiva, e quindi "a pelle" rimasi deluso!!

Più che altro devo ammettere che ormai avevo nella testa e soprattutto nelle orecchie il suono dei diffusori del negozio di quartiere che aveva ormai insinuato un tarlo dentro di me.
E così, dopo solo pochi giorni, smontai tutto e vendetti l'impianto appena sballato ad un mio collega, che invece apprezzava molto più di me il suono riprodotto da quella catena.

Inevitabilmente, circa un mesetto dopo, eccomi portare a casa una bella coppia di diffusori Punto Musica Tullia per una prova di ascolto con la mia nuova accoppiata Advance Acoustic (marchio francese con produzione in cina) MCD204 e MAP101.


Come potete vedere tra vecchio e nuovo impianto, cavi, tavolini improvvisati e scatoloni, il mio salone sembrava più un laboratorio che una sala d'ascolto!!

Tuttavia, finalmente, avevo trovato appagamento per le mie orecchie e la mia anima, e quello diventò il mio primo vero impianto hi-fi per circa un annetto.

La principale qualità dell'impianto era la trasparenza, molto caratterizzato dai diffusori, e dal suono caldo e morbido garantito del lettore con uscita a valvole MCD204, che mi sento di consigliare spassionatamente a tutti coloro che vogliono acquistare un lettore "entry-level" di ottime prestazioni!!

All'epoca i cd che ascoltavo di più erano: Pat Metheny, George Michael, Sting, John Coltrane, Miles Davis, Ferenc Snetberger, Daniele Silvestri, Urkestra!.

Buona musica a tutti...

mercoledì 31 luglio 2013

PHILIPS... e ad un tratto arrivò il compact disc!


Dopo l'arrivo del mio fantastico impianto hi-fi arrivò un'altra sorprendente e incredibile novità: il compact disc player! Credo fosse il 1986 o 1987 quando un mio parente che lavorava alla Philips portò a casa nostra questo piccolo sconosciuto gioiello della Philips, il CD Player 473. Costo dell'epoca, se non ricordo male, intorno alle 350.000 lire.
Ricordo ancora l'emozione di poter avere ed ascoltare questo oggetto rivoluzionario, questi piccoli cerchi di plastica che riproducevano musica senza gracchiare, che occupavano un terzo dello spazio dei dischi, che sarebbero durati per l'eternità, che introducevano il concetto di "digitale"... che bel momento!! 
E devo dire che i primi CD me li sono proprio goduti e consumati! Ovviamente all'epoca costavano molto, quindi ne avevo pochini.. ma quei pochini entravano e uscivano continuamente da quel cassettino scorrevole!!!
Secondo me la più grande rivoluzione era il fatto di poter infilare un CD, prendere il telecomando, sedersi comodamente sul divano e "pilotare" la musica, mandare avanti i brani, ripeterli, interromperli, oppure, gran figata, selezionare le tracce più belle e ascoltarle tutte di fila!! E si, quando arrivò il CD, almeno per me, i dischi in vinile passarono decisamente in secondo piano.

Il Philips CD Player 473 mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza fino all'età adulta, e ancora oggi ne ho un bellissimo ricordo. Aveva un suono morbido, mai affaticante, simile all'analogico. 
Mi ha abbandonato nel 2001 e disgraziatamente l'ho buttato, inconsapevole del pezzo raro di storia dell'hi-fi che avevo tra le mani e della nostalgia che oggi mi avrebbe fatto...


lunedì 29 luglio 2013

Air - Talkie Walkie



Conoscete questo disco?
Beh, se la risposta è no allora dovete assolutamente rimediare, perchè questo piccolo capolavoro degli Air (due francese di musica elettronica) è il disco ideale da mettere quando avete bisogno di relax, di calmarvi, di stare in intimità con voi stessi o il vostro partner... ;)

Purtroppo stasera l'ho ascoltato da solo, dopo un lungo e stancante viaggio in moto, e con l'assoluta necessità di rilassarmi.. ed ecco che dalla massa dei cd si è come illuminato per farsi scegliere ed è venuto in mio aiuto!!!!

Ascoltatelo e fatemi sapere le vostre impressioni!!!

Buona musica!

lunedì 22 luglio 2013

Wayne Shorter... un Highlander!


Non capita certo tutti i giorni di poter assistere ad un concerto di uno dei più grandi jazzisti della storia, di quelli degli anni d'oro del jazz ('50-'60), di quelli che hanno suonato con Miles Davis, Bud Powell, Thelonious Monk o Charlie Parker... 

Beh, ieri c'è stata questa grande occasione alla Cavea dell'Auditorium, e Wayne Shorter, 80 anni "suonati", si è presentato con il suo quartetto di fronte ad una platea a dire il vero non delle grandi occasioni. Bisogna ammettere che solo un'ora prima si era abbattuto un forte temporale che forse ha scoraggiato i meno convinti, in ogni modo sono certo che Wayne meritasse un tutto esaurito!

Fatta questa premessa, l'esibizione del sassofonista di Newark è stata, per così dire, intensa ed essenziale.
Con la sua band, sono saliti sul palco senza dire una parola, e senza dire una parola, dopo un'ora e mezza e un bis, se ne sono andati. Forse avrebbero potuto almeno salutare e ringraziare un pubblico coraggioso e arricchito di molte persone straniere.

Comunque il concerto era strutturato in due parti ben distinte: la prima è stata una performance direi d'avanguardia, con suoni e ritmi incalzanti e a volte frenetici, tirati senza respiro per 50 minuti... Si, avete letto bene, 50 minuti senza soste.. senza nemmeno il tempo di fare un applauso! 

Personalmente li ho trovati un po' pesanti (non vi dico Marisa che stava lì lì per abbandonare, come hanno fatto decine di persone...).

Poi una pausa, un lungo applauso, e via alla seconda parte del repertorio questa volta più soft, classico, piacevolmente orecchiabile nella splendida cornice della Cavea.

Wayne che passava da un Sax tenore and un Sax alto, Patitucci al basso, preciso e ritmato, Perez al piano melodico ma vibrante, Blade che ha letteralmente "malmenato" rullante, tom e piatti, alternando carezze ad accenti di grande intensità, fino a perdere una bacchetta verso la fine della serata.

Insomma, i più tenaci sono stati premiati. Mr. Shorter, con il suo quartetto, ha fatto il suo inchino di commiato ed ha lasciato il palco un po' alla chetichella... ma noi lo perdoniamo, a 80 anni "suonati" e una carriera così brillante ci si può permettere anche questo!


domenica 21 luglio 2013

Depeche Mode, un punto fermo della mia vita musicale e non...


Vidi i Depeche Mode per la prima volta nel (troppo) lontano 1986.. All'epoca avevo 15 anni ed era il tour di Black Celebration, album trainato dal grande pezzo "Stripped".

Ieri Dave Gahan e compagni si sono ripresentati allo Stadio Olimpico per un concerto di grande impatto musicale-artistico, accompagnato da video ed effetti secondo me molto belli e centrati.
La scaletta ha proposto alcuni bei pezzi dell'ultimo album, a me per lo più sconosciuti, e molti vecchi successi a partire dal primo album "Speak & spell" del 1981 con il pezzo travolgente "Just can't get enough".

E' stato uno spettacolo molto bello, mai noioso, mai esagerato, con Dave in gran forma e padrone del palcoscenico con la sua splendida e profonda voce, e Martin, la vera anima della formazione, sempre col suo fare pacato ma consapevole di essere il cardine della band. E proprio dalla sua voce sono venuti i pezzi che mi hanno fatto venire i brividi e mi hanno fatto fare un tuffo nella mia adolescenza romantica e a volte malinconica, con "Shake the disease" e "Somebody"...
Ragazzi che emozioni e che ricordi!!! Non so quante volte ho cantato questi pezzi, cercando di imitare il suo falsetto "raschia corde vocali"!!!! :)

Un mio amico di infanzia mi ha scritto: "basta sta roba de quanno eravamo piccoli!".. Ahahaha!!

Ma il concerto ha vissuto altri momenti di grande livello emotivo, a partire da "Black celebration", "Policy of truth", "Enjoy the silence" e il bellissimo arrangiamento di "Personal jesus", partita come una lenta e dolce ballata... Dopo due ore di grande musica e spettacolo il gruppo inglese ha chiuso la serata con "Never let me down again", un altro dei loro grandi successi di sempre!!!

Abbiamo sperato in un bis tipo "People are people" o "Everything counts", ma non c'è stato e va bene lo stesso così!

Io e Marisa siamo stati molto felici di aver visto questo concerto, per me un tuffo nel passato ed una conferma del presente, per lei una nuova esperienza musicale vissuta insieme!! :)

Buona musica a tutti!

venerdì 19 luglio 2013

Tutto cominciò...

... probabilmente dai miei primi giorni di vita.
Quando nacqui avevo due sorelle molto più grandi di me, e quindi penso di aver cominciato da subito ad ascoltare la musica che ascoltavano loro. Una di loro inoltre suonava il pianoforte, quindi ho avuto anche questo tipo di esperienza "acustica".
Ricordo a 6-7 anni di cantare "Il carrozzone" del grande Renato a squarciagola sul terrazzo di casa!

All'epoca ascoltavamo la musica con un mobile radio/giradischi che suonava appunto perlopiù cantautori italiani, Battisti, De Andrè, Guccini, De Gregori, Venditti, Bertè.. e pochi artisti stranieri (Pink Floyd, Genesis, Beatles..). Una cosa fichissima era una specie di paletto che si inseriva al centro del piatto, poteva inanellare 5 o 6 dischi e riprodurli uno dopo l'altro automaticamente (ovviamente solo su un lato)!!

Chissà che valore avrebbe oggi...

Ma il "grande salto" avvenne agli inizi degli anni '80. Io cominciavo ad ascoltare i miei primi dischi, e mio padre decise di spendere un po' di soldi per un nuovo impianto HiFi!
Dopo un po' arrivò a casa un mobiletto color mogano con:

- Amplificatore Yamaha
- Giradischi Torhens
- Piastra Aiwa
- Sintonizzatore Hitachi
- Casse ESB

Ragazzi... una favola... un sogno!!! Che musica!!!!!

Da allora cominciarono ad arrivare molti più dischi, da Madonna a Michael Jackson, da Il tempo delle mele a Jovanotti. Senza saperlo mi ritrovavo nel bel mezzo degli anni più floridi dell'alta fedeltà, con un impianto di tutto rispetto!!

E dopo qualche anno, arrivò la grande rivoluzione... il Compact Disc!


giovedì 18 luglio 2013

Note di apertura


Si, lo ammetto.. il nome Armonie Musicali è fortemente ispirato al nome di un negozio di HiFi romano, chiamato Alchimie Musicali. 
Posso affermare che, per chi come me è appassionato di alta fedeltà, nessun nome è più azzeccato!! 

La ricerca nel riprodurre la musica nel modo più realistico possibile passa attraverso una serie di componenti collegati tra loro che rappresentano una vera e propria alchimia.
Approfitto quindi per fare i complimenti a Lorenzo, titolare di Alchimie Musicali, per la genialità del nome che ha inventato, oltre per la qualità dei prodotti che offre nel suo negozio! (avremo modo di citarlo in seguito).

Armonie Musicali nasce dalla mia esigenza di raccontare quello che la musica rappresenta per me, per il mio essere... parla del mio rapporto con lei, di come abbia segnato la mia vita, delle mie esperienze, dei miei gusti, del mio modo di amarla e scoprirla giorno dopo giorno nelle sue infinite sfaccettature, note, emozioni....

Racchiuso in una frase, di come riesca a mettere armonia nella mia anima.

L'ispirazione è venuta all'improvviso, ascoltando uno dei miei cd preferiti, "The dark side of the moon" dei Pink Floyd. Sono andato sul pc ed ho cominciato a scrivere mentre dal salone arrivavano le dolci note di "Us and them"...

A presto, buona musica a tutti!